CTO, responsabili IT, CISO e DPO di aziende regolate (finance, sanità, settore pubblico, manifatturiero) e scale-up europee con requisiti di sovranità del dato, data residency UE o vincoli settoriali che l'hyperscaler puro non copre da solo.
Traduco requisiti legali e di compliance in decisioni architetturali concrete: dove risiedono i dati, come si muovono, chi vi accede e con quali garanzie. Ibrido dove serve, cloud pubblico dove conviene, sovrano dove è obbligatorio.
Un'architettura che DPO e CISO possono firmare, decisioni di data residency documentate e una postura di sovranità proporzionata al rischio reale — senza over-engineering costoso.
Scelte di regione, replica e flussi cross-border documentate. EU Data Boundary applicato dove riduce il rischio, con eccezioni esplicite e tracciabili.
Architetture tra on-premise, Azure e cloud sovrani. Workload placement per criticità, latenza e vincoli normativi, con una strategia di continuità reale.
Identità, logging, backup e lifecycle progettati con le implicazioni di GDPR e DPIA in mente. Non consulenza legale: decisioni ingegneristiche che il DPO può approvare.
Landing zone con data residency UE, chiavi gestite dal cliente e audit end-to-end per un'organizzazione con vincoli settoriali.
Workload critici mantenuti su on-premise ed edge con integrazione ad Azure per elasticità e disaster recovery.
Valutazione di EU Data Boundary e Cloud for Sovereignty per capire dove applicarli davvero e dove evitarli.
Non è un prodotto unico: è una combinazione di data residency, controllo delle chiavi, gestione degli accessi e trasparenza operativa. Il punto è capire quali requisiti sono reali per il tuo settore e quali sono solo percezione.
Quasi mai. Nella maggior parte dei casi si combinano regioni UE, EU Data Boundary, chiavi gestite dal cliente e controlli di accesso. Il full on-premise sovrano serve solo per vincoli settoriali specifici.
Si parte da un assessment dei requisiti legali e settoriali e dalla loro traduzione tecnica, poi si definisce il workload placement e la governance, infine si implementa per fasi. La compliance non è un timbro finale, è un criterio di design.
No. Fornisco decisioni ingegneristiche e le loro implicazioni, in un formato che DPO e legal possono valutare e approvare. Il parere legale resta al tuo team o ai tuoi consulenti.
Se hai vincoli di compliance o data residency da tradurre in architettura, possiamo partire da un assessment mirato.